Vergine in maestà con angeli e santi

Luogo di conservazione: Palazzo Pubblico, Sala Ghibellina
Indirizzo: Piazza del Duomo, Pistoia

Arrivato a Pistoia con tutta probabilità nei primi mesi del 1497 Benozzo fu incaricato di affrescare la più importante sala del Palazzo Comunale. Il soggetto prescelto fu la Maestà - la Vergine seduta in trono e circondata dai santi - che godeva in Toscana di eminente popolarità già dal Trecento, grazie al duplice significato civile e religioso, che dunque ben si adattava anche a luoghi civili.

L’affresco non fu portato a termine dal Gozzoli a causa della sopraggiunta morte, rimanendo quindi allo stato di sinopia: quest'ultima fu riscoperta sotto uno strato d’intonaco solo nel 1955.

Nonostante l'incompiutezza dell'opera il disegno può comunque suggerire la composizione che era stata pensata da Benozzo per questo ambiente, e anche se sono chiari i riferimenti d’impostazione alla trecentesca Maestà realizzata da Lippo Memmi a San Gimignano - che Benozzo ben conosceva per averla restaurata durante il suo soggiorno in quella città -, è evidente come il pittore con questa disposizione oblunga dei santi volesse alludere alla profondità dello spazio, in antitesi alle ieratiche figure dei più antichi esempi.

E' interessante notare, infine, come Benozzo, nella sua intera produzione artistica, rimase fedele all’utilizzo della sinopia, nonostante questa tecnica fosse stata sostituita dallo spolvero e dal cartone già da molti anni.

 

Vergine in maestà con angeli e santi, Sala Ghibellina, Palazzo Pubblico, Pistoia.

Esequie della Vergine, tabernacolo della Madonna della Tosse, Museo Benozzo Gozzoli, Castelfiorentino